Collane
  • Attualità e Storia
  • Famiglia
  • Psicologia
  • Spiritualità
  • Teologia
  • Altri Libri
  • Narrativa

Un felice 2018

L'editoriale di Cesare Cavalleri

08/01/2018

  Elenco incompleto (e in ordine casuale) di buoni motivi pe rinnovare l’abbonamento a Studi                   cattolici:

  • per le interviste di Claudio Pollastri che riesce ad accendere bagliori di umanità e aneliti di trascendenza perfino in personaggi insospettabili dello sport e dello spettacolo;
  • per la rubrica Fax & disfax di Franco Palmieri, che con il disincanto della parlata romana esprime umori, sentimenti e desideri non solo di Roma;
  • per la Pazza Quadrata di Dino Basili, che visita i palazzi del potere e ne riferisce con lieve humour;
  • per le parole chiare e forti di mons. Luigi Negri nell’appuntamento bimestrale di Opportune et importune;
  • per l’esperienza del politologo Lodovico Festa che, senza pregiudizi, affronta Scenari di politica interna;
  • per l’apertura mentale che gli Orizzonti di Lorenzo Ornaghi inducono nel lettore;
  • per il suggerente panorama librario della rubrica Libri & libri;
  • per la Doppia classifica, orientamento di pronto soccorso nella giungla dei best seller, con consigli di lettura spesso spiazzanti (ma quanto legge, questo Mauro Manfredini!);
  • per le Lettere che Nicola Lecca invia da remoti punti dell’atlante, con la verve del grande scrittore non insensibile alle rarità gastronomiche;
  • per l’Inquietovivere di Guido Clericetti, mordace quando occorre e mai sprezzante;
  • per la scelta personalissima delle Riviste & riviste dell’eclettico Carlo Alessandro Landini;
  • per le notizie di casa nostra che l’eruditissimo Matteo Andolfo raccoglie in Ares news; fanno sentire che l’Ares riscuote l’attenzione dei media;
  • per le informazioni vaticane di Aldo Maria Valli in Piazza San Pietro; il vaticanista del Tg1 riferisce sempre puntualmente anche sui viaggi apostolici del Papa;
  • per le recensioni teatrali di Vincenzo Sardelli;
  • perfino lo sport assume dignità letteraria quando i grandi eventi sono raccontati da Giorgio De Simone;
  • per la competenza di Stefano Masa nella rubrica Finanza, con sempre azzeccati consigli per investimenti;
  • per la versatilità di Silvia Stucchi, che passa dalla letteratura latina al cinema, al costume;
  • per gli esaurienti resoconti delle mostre d’arte che Michele Dolz visita per noi;
  • per la sensibilità mariana di Riccardo Caniato, attento anche alle manifestazioni straordinarie;
  • per la strenua difesa e promozione della vita nella rubrica Società multicaotica di Pier Giorgio Liverani;
  • per le recensioni musicali di Massimo Venuti;
  • per gli Inviti alla lettura di Claudio Mereghetti che, da dirigente scolastico, affronta anche i rapporti docenti/genitori/studenti in Dietro la lavagna;
  • per i saggi che ogni mese aprono i fascicoli, con prestigiose firme di teologi, sociologi, letterati, economisti italiani e stranieri, che aiutano a fiutare l’aria culturale che tira.
  • per gli editoriali d’apertura, facili da saltare per la loro brevità.
        Questa rapida passeggiata fra le rubriche più ricorrenti dà un’idea dello spirito redazionale che             coinvolge i collaboratori e, augurabilmente, induce un certo orgoglio nei lettori. A proposito:
        aspettiamo il tempestivo rinnovo degli abbonamenti (ordinario euro 70; sostenitore, euro 150;
        benemerito, euro 600; estero, euro 150). I lettori più convinti (e vorremmo che tutti lo fossero),             con 100 euro possono rinnovare o sottoscrivere il loro abbonamento e, inoltre, regalare un                   abbonamento annuale a un’amica o a un amico.
                                                                                                                                                        C.C. 

paginazione